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L'Europa pensata in esilio

1924 — 1946 · Storia 1 di 5

Quando l'Italia fascista costringeva gli oppositori a emigrare, alcuni di loro hanno usato la lontananza per immaginare un continente diverso. Don Sturzo a Londra scrive di "comunità internazionale" mentre Spinelli, su un'isola, scrive un manifesto. È la generazione che ha pensato l'Europa prima che esistesse.

Il 25 ottobre 1924 Sturzo lascia l'Italia su pressione vaticana, e per ventidue anni — Londra, Parigi, New York — continua a scrivere libri e lettere a un'Italia che non esiste ancora. Nei suoi saggi del 1928 e del 1938 mette in discussione il diritto stesso di fare la guerra; nei carteggi privati con Barbara Barclay Carter, con Pacciardi, con i futuri leader della Repubblica, semina le idee che torneranno trent'anni dopo nei trattati firmati a Roma.