L'Europa fatta in Italia
L'idea di un'Europa unita non è nata a Bruxelles: è stata pensata, scritta e negoziata da italiani — un prete in esilio, un filosofo confinato, presidenti del Consiglio in conferenza stampa, accademici al telefono con Parigi. Cinque enti, tre città, settant'anni di carteggi, discorsi e fotografie raccontano un capitolo poco noto della storia europea: quello in cui l'Italia non è stata solo paese fondatore, ma laboratorio di idee.
Questo percorso segue il filo del pensiero europeo italiano dal 1928 al Trattato di Maastricht — dal popolarismo di Don Sturzo alla Carta di Algeri di Lelio Basso, dagli editoriali di Spadolini sul Resto del Carlino alle 145 buste di Andreotti sul Consiglio europeo, attraverso le carte di chi l'ha immaginato e di chi l'ha firmato.
Storie
Cinque fili narrativi che attraversano i fondi degli istituti.
L'Europa pensata in esilio
I padri italiani della Comunità
Andreotti, mezzo secolo di vertici europei
L'Europa raccontata dal giornale
L'altra Europa — diritti, popoli, scienza
I beni
45 risorse atomiche custodite negli enti del percorso.