145 buste di una sola serie raccontano cosa succede dietro un Consiglio europeo: appunti a margine, retroscena, nomi cancellati con la matita. Da Pompidou a Mitterrand, dal serpente monetario all'euro. Il mestiere di sedersi al tavolo per cinquant'anni — comprese le iniziative ibride come l'asse italo-tedesco Colombo-Genscher.
Nessun politico italiano del Novecento ha lasciato un archivio europeo paragonabile: dai discorsi al Movimento Europeo del 1976 alle 138 buste sui governi, dalle carte sull'adesione allo SME alle cartelline manoscritte sul negoziato di Maastricht. È la storia di una stagione in cui Bruxelles era ancora una scelta, non una conseguenza.